Numeri primi

Teoremi, congetture, equazioni, sequenze.



Mersenne@home, il progetto per scoprire nuovi numeri primi di Mersenne

Posted on | gennaio 15, 2012 | No Comments

Lavorando sul seti@home con il software BOINC, ho scoperto che è possibile lavorare anche su altri progetti, oltre che la ricerca dell’intelligenza extraterrestre (gli alieni :) ).

Ho quindi aggiunto, ai miei progetti, il progetto sui numeri primi di Mersenne chiamato  Mersenne@home, ossia il calcolo distribuito che consente di elaborare grandi quantità di informazioni utilizzando i computer di tutti coloro che decidono di mettere a disposizione il proprio pc, portatile o dispositivo, permettendo di distribuire le grandi operazioni da compiere per fattorizzare grandi numeri, su più computer. Un milione di computer personali connessi ad internet, permetterebbero alla centrale di calcolo di fare quello che neanche il supercomputer più potente del mondo potrebbe fare.

Ecco quindi che il calcolo distribuito, oltre ad analizzare sul pc degli internettiani i dati provenienti dal radiotelescopio di Arecibo alla ricerca di alieni, può essere impiegato anche per cercare il prossimo numero primo di Mersenne (attualmente identificato con un numero di oltre 12 milioni di cifre).

Cos’è un numero di Mersenne?

Dal nome dello scopritore, del 15° secolo, i numeri di Mersenne sono numeri primi esprimibili come:


con n intero positivo primo.

I numeri di Mersenne conosciuti ad oggi gennaio 2012 sono 47, e vanno dal numero 2 al quarantasettesimo numero di Mersenne, scoperto il 23 agosto 2008 dal GIMPS, un numero di ben 12978189 cifre, così lungo da essere contenuto in un libro di oltre 300 pagine stampate con caratteri prossimi all’illeggibilità per quanto piccoli.



I numeri primi e le carte di credito

Posted on | ottobre 23, 2011 | No Comments

Gli acquisti online sono protetti dalla cifratura RSA, e permettono a qualsiasi shopper online, di utilizzare carte di credito per comprare qualsiasi tipo di bene, tramite un pezzo di piccolo teorema di Fermat, le chiavi pubbliche e le chiavi private, e l’impossibilità di fattorizzare grandi numeri. Di cosa stiamo parlando? Che c’entrano i numeri primi con l’RSA? Ecco qui un bel video che spiega esattamente come funziona l’RSA e la cifratura che ci permette di acquistare online in totale sicurezza.



Numeri primi: Il teorema A (o Teorema del coniglio senza testa)

Posted on | settembre 11, 2011 | No Comments

Rilascio oggi, 11 sep 2011 il teorema A, ribattezzato il teorema del coniglio senza testa:

Teorema A (teorema del coniglio senza testa)

di Fabio Di Matteo – http://235711.org

Talora si usa il termine “teorema” anche per un’affermazione per la quale non si dispone di una dimostrazione interamente soddisfacente, ma solo di una prova che copre una casistica ampia ma non esauriente o di una prova con qualche passaggio poco definito (il termine corretto, nelle teorie formali, è congettura).

Per ogni numero naturale N > 3 esiste almeno una coppia di numeri primi X e Y equidistanti da N e tali che N – X = Y – N.

Rapida visuale applicata del Teorema:
Dato il numero naturale N = 5 esiste la coppia X = 3 e Y = 7 equidistanti da N tali che 5-3 = 7-5

La dimostrazione di questo Teorema, implica la dimostrazione della congettura di Goldbach per la seguente sequenza di nessi logici.

Data la congettura di Goldbach, che afferma che “ogni numero pari > 2 corrisponde alla somma di due numeri primi” è possibile individuare la relazione tra il Teorema A e la Congettura, come di seguito riportato:

Dato N come numero > 2, esiste sempre un numero naturale G, tale che N = G/2. G è un numero pari della congettura di Goldbach che sarà quindi sempre maggiore di 2.

N potrà essere un numero pari o un numero dispari come dagli esempi di seguito riportati:

G = 4    si avrà    N = 2
G = 6    si avrà    N = 3
G = 8    si avrà    N = 4

N assumerà, per G (numero pari maggiore di 2) che tende a infinito, tutti i valori della sequenza dei numeri naturali della semiretta ordinata maggiori o uguali a 2:

2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11…

Secondo il Teorema A, ognuno dei numeri naturali N maggiori di 2 ha una coppia di numeri primi equidistanti da N, come dall’esempio seguente:

Per G = 10
esiste N = 5
che ha una coppia di numeri primi X e Y equidistanti da N o convergenti su N
X = 3    e    Y = 7        tali che      5 – X = 2       e        Y – 5 = 2

Chiameremo il valore della distanza (in questo caso 2) con la lettera D.

Per proseguire è necessario avvalersi della seguente regola logica per cui, dato un numero naturale N, si ha che:

(N + Z) + (N – Z) = 2N

quindi impiegando la distanza D come valore Z, e considerando N = G/2, si ha che:

(N + D) + (N – D) = G

Visualizziamo il ragionamento con il seguente esempio:

Dati N = 5 e D = 2 (ricavati dall’esempio di cui sopra), si ha che:
(5 + 2) + (5 – 2) = 10
(7) + (3) = 10

Quindi qualora esista sempre, come afferma il Teorema A, almeno una coppia di numeri primi equidistanti da N per N > 3, ogni numero G (sempre esprimibile come 2N) sarà sempre la somma di due numeri primi.

Osservazioni:

1) l’unità e la convergenza di X e Y su N

Per alcuni numeri G esiste una coppia X e Y che converge su N.

L’esempio è del numero 10, che oltre alla soluzione 7 + 3, offre anche la soluzione 5 + 5. La coppia 5 + 5 nel Teorema A è definita “coppia convergente”, ed è una soluzione ammessa, così come lo è nella congettura di goldbach, per cui per costruire N > 2 = 4 come somma di numeri primi 2 + 2 (l’altra coppia 3 + 1 è esclusa in quanto 1 non è numero primo). Anche la congettura di Goldbach quindi utilizza numeri convergenti (4 = 2 + 2, mentre 6 = 3 + 3)

Se escludiamo le coppie convergenti (escludendole anche nella congettura di Goldbach), per analizzare, secondo il Teorema A, il primo numero della sequenza naturale N >2, si ha quanto segue:

G = 4 (primo numero interessato dalla congetura di Goldbach) quindi N = 2, ammettendo soluzioni per X e Y come segue:

X = 2, Y = 2 (dove 2 è un numero primo, e considerando quindi la possibilità che X e Y siano convergenti su N e che quindi D sia uguale a 0).

oppure, escludendo le coppie convergenti dal Teorema A, il teorema resta sempre valido per la soluzione

X = 1, Y = 3 (assumendo 1 come numero primo).

Tuttavia, considerando limitante, poter utilizzare 1 come mattone fondamentale per la costruzione dei numeri pari > 2, mattone utile tra l’altro solo per sostenere il Teorema A nel caso di G = 4 e G = 6, è preferibile utilizzare, come nella congettura di Goldbach anche le coppie convergenti, mantenendo quindi il Teorema A sempre valido per ogni valore di N, ed escludendo correttamente il numero 1 dalla lista dei primi.

Fabio Di Matteo
Prima stesura 1.0 in data 16-09-2010, Roma
Revisione 1.1 in data 11-09-2011, Roma



Il sentiero dei numeri primi.

Posted on | agosto 19, 2011 | No Comments

Sono diversi anni che penso di sviluppare un sistema su Excel in grado di disegnare la “spirale dei numeri primi“. Di che parlo? Ho sempre pensato che partendo dal due, primo numero primo, posso fare muovere passo passo il cursore, come se si trattasse di un omino che cammina dritto dritto, dove ogni passo corrisponde all’avanzamento di 1 sulla scala dei numeri interi positivi. L’omino non va sempre dritto, ma gira a sinistra (sempre solo a sinistra) quando incontra un numero primo.

L’ho sempre considerata come “una delle prove da fare per vedere meglio i numeri primi dall’alto”, ed è giunto il momento di svilupparla. Ho preferito realizzare l’applicazione in Macromedia Flash, poiché permette a chiunque di visualizzare il risultato qui, online, senza scaricare l’excel, ma soprattutto per motivi di velocità di elaborazione.

Ovviamente il risultato non è una spirale, ma un garbuglio che ricorda vagamente il globo terrestre con i suoi continenti con la distribuzione dei numeri primi ad ogni angolo del percorso.

Ecco qui sotto il risultato; il link per visionare l’applicazione realizzata e l’immagine in grandi dimensioni del risultato finale:

Risultato dell'esperimento.



Anniversario della nascita di Pierre De Fermat (17 agosto 1601)

Posted on | agosto 17, 2011 | No Comments

Oggi Google ricorda Pierre De Fermat con un Doodle d’eccezione; quello dell’ultimo teorema di Fermat (da cui il libro L’enigma di Fermat, che racconta la via della risoluzione intrapresa da decine di matematici di tutto il mondo, e conquistata da Andrew Wiles).

Passando con il mouse sull’immagine Google fa comparire il titolo seguente:

“Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, ma questo doodle è troppo piccolo per contenerla.”

A ricordare la frase originale di Pierre De Fermat che accompagnò la stesura del suo ultimo teorema di Fermat, appuntato a penna sul margine di un manoscritto; il volume dell’Arithmetica di Diofanto, con le seguenti parole:

« È impossibile dividere un cubo in altri due cubi, una quarta potenza o in generale una potenza qualsiasi in due potenze dello stesso valore maggiore del secondo. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina »…



Splendida esplosione solare del 24 febbraio 2011 in alta definizione.

Posted on | febbraio 27, 2011 | No Comments

Questa volta abbandoniamo il mondo dei numeri primi e ci dedichiamo all’incredibile cosmo. La nostra stella vomita materia, che ricade sulla stella nuovamente. La seguente sequenza in alta definizione del sole che esplode e protende un velo sulla sua atmosfera è stata girata in un tempo pari a 90 minuti, e velocizzata per rendersi apprezzabile in poche decine di secondi.

Le dimensioni della fiammata sono chiaramente elevate, considerando che la curvatura del sole è ben visibile, ed è quindi raffrontabile alle sue reali dimensioni.

Approfondimento tecnico su come scaricare video da youtube.



Tra grandi numeri e la scala del cosmo.

Posted on | settembre 12, 2010 | No Comments

In molti libri e letture di numeri, di matematica, di numeri primi e in cui si loda il calcolo di grandi numeri espressi con potenze sempre più grandi, o quando si legge del più grande numero di Mersenne scoperto (un numero di 12.978.189 cifre), e ci viene detto che esso si può scrivere come potenza del due a cui viene sottratto uno, ossia due moltiplicato per se stesso tante volte quanto è l’esponente, che in questo caso è  43112609 e a cui si toglie 1, espresso nella forma:

2 43112609 -1

Spesso, questi numeri sono corredati dalla frase “un numero molto più grande del numero di atomi contenuti in tutto l’universo”.
Ebbene eccocì qui, ad avere una piccola idea della scala di grandezza che descrive il salto fino all’infinitamente grande, e che la capacità di calcolo umana, riesce a superare.

Approfondimento tecnico su come scaricare video da youtube.



Teorema di Green-Tao sulle progressioni aritmetiche di numeri primi.

Posted on | settembre 11, 2010 | No Comments

Uno splendido teorema sui numeri primi, dimostrato nel 2004 dagli stessi autori del teorema, è il teorema di Green-Tao.
Ben Green e Terence Tao (medaglia Fields) affermano che la sequenza dei numeri primi contiene progressioni aritmetiche più o meno lunghe, e che dato un qualsiasi numero naturale N, c’è sempre un numero primo A e un intero positivo B, in modo che anche
a + 1·b, a + 2·b, …, a + (N – 1)·b siano primi.

Vediamo il significato di questa affermazione in modo più tangibile:

Dato N = 6, esiste la seguente progressione di (6 – 1) numeri primi che inizia con un numero primo A, che si distanziano ciascuno di un valore B (intero positivo) dal precedente.

per N = 6 si ha
A = 5
B = 6
tali che esista una progressione di numeri primi come la seguente:

5, 11, 17, 23, 29.

Alcuni esempi di altre progressioni aritmetiche di numeri primi che abbiamo sempre avuto sotto il naso:
2
2, 3
3, 5, 7
5, 11, 17, 23
5, 11, 17, 23, 29
7, 26, 67, 97, 127, 157
7, 157, 307, 457, 607, 757

La dimostrazione di questo teorema ad opera di Ben Green e Terence Tao, consiste in un’estensione del teorema di Szemerédi, che afferma che “Ogni insieme di naturali con densità superiore positiva contiene progressioni
aritmetiche arbitrariamente lunghe
“.



Il colore dei numeri primi

Posted on | settembre 10, 2010 | No Comments

Il colore dei numeri primi?

La risposta è che non hanno alcun colore. Il motivo è presto detto: qualsiasi sistema di misurazione, sia esso delle frequenze luminose che ai nostri occhi vengono percepite come colori, sia esso il codice esadecimale riportato nell’immagine qui sotto e che nella tipografia contemporanea indica il colore, sono misurate su una scala decimale o esadecimale usata per convenzione sul pianeta terra. Su altri pianeti, il colore potrebbe essere valorizzato su scale numeriche personalizzate. Il numero primo non indica quindi alcun colore.

Tuttavia, per divertimento abbiamo calcolato l’esadecimale di 235711.org, che restituisce un verdino simpatico:



L’ultimo teorema di Fermat, video.

Posted on | settembre 9, 2010 | No Comments

Una rapida spiegazione in Video dell’ultimo teorema di Fermat, che non racchiude direttamente la parola numeri primi, ma nella cui dimostrazione è stato usato il salto tra numeri primi che si applica in particolari contesti. Tra gli enigmi matematici l’ultimo teorema di Fermat è uno degli ultimi misteri della matematica insieme all’ipotesi di Riemann e la Congettura di Goldbach.

Per chi non conoscesse l’ultimo teorema di Fermat (matematico del sedicesimo secolo):

Guardiamo l’equazione



che qui sopra ha soluzioni legate al teorema di pitagora (ossia del triangolo rettangolo), come ad esempio a=3, b=4 e c=5 (9 + 16 = 25).

L’ultimo teorema di Fermat, afferma che l’equazione

xnynzn

non ha soluzioni per l’esponente N maggiore di due.

Il teorema fu dimostrato nel 1993 da Andrew Wiles mediante la dimostrazione della congettura di Goro Shimura (Shimura-Tanayama) basata sulla dimostrazione che tutte le curve ellittiche sono modulari.

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    Nel dormiveglia mi trovo a saltellare sulle ninfee galleggianti, disposte in apparenza a caso sull'acqua, ognuna diversamente distante dalla successiva; ogni salto va calibrato con precisione per proseguire, ninfea dopo ninfea, verso l'altra sponda del lago... che non arriva mai!



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