<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>235711.org &#187; La teoria dei numeri</title>
	<atom:link href="http://www.235711.org/category/la-teoria-dei-numeri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.235711.org</link>
	<description>Teoremi, congetture, equazioni, sequenze e altro sui numeri primi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2015 13:05:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.2</generator>
	<item>
		<title>I diversi tipi di infinito. L&#8217;infinito più grande e l&#8217;Infinito più piccolo?</title>
		<link>http://www.235711.org/i-diversi-tipi-di-infinito-linfinito-piu-grande-e-linfinito-piu-piccolo/</link>
		<comments>http://www.235711.org/i-diversi-tipi-di-infinito-linfinito-piu-grande-e-linfinito-piu-piccolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 17:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[squid]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La teoria dei numeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.235711.org/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[Vista la grande discussione sorta dopo la pubblicazione di questo articolo sulla pagina Facebook di 235711, apportiamo qualche piccola modifica, citando le fonti che sostengono il concetto dell&#8217;articolo. Chiediamo quindi a tutti coloro che intendono apportare valore alla discussione in modo costruttivo, di lasciare il proprio di commento sulle diverse dimensioni di infinito, alcuni più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-185" title="Infinito" src="http://www.235711.org/wp-content/uploads/infinito-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></p>
<p>Vista la grande discussione sorta dopo la pubblicazione di questo articolo sulla pagina Facebook di 235711, apportiamo qualche piccola modifica, citando le fonti che sostengono il concetto dell&#8217;articolo. Chiediamo quindi a tutti coloro che intendono apportare valore alla discussione in modo costruttivo, di lasciare il proprio di commento sulle diverse dimensioni di infinito, alcuni più grandi e alcuni più piccoli.</p>
<p>E&#8217; così? Esistono diversi tipi di infinito, alcuni più grandi e altri più piccoli?</p>
<p>Oppure gli insiemi infiniti hanno tutti la stessa cardinalità?</p>
<p>Alcuni scritti dei più illustri romanzieri matematici affermano che l&#8217;infinito non è un concetto unico, astratto e singolare, ma qualcosa che può essere compreso molto di più di quanto si possa pensare, e che ha tra le varie caratteristiche, ha ad esempio anche l&#8217;estensione.</p>
<p><strong>Come si legge ad esempio a pagina 118 di 133 del libro Best Seller &#8220;L&#8217;ultimo teorema di fermat&#8221; di Simon Singh:</strong></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Hotel Hilbert sembra suggerirci l&#8217;idea che tutti gli infiniti hanno grandezza equivalente, perché diversi infiniti sembrano poter alloggiare insieme nello stesso albergo infinito: ossia l&#8217;infinito dei numeri pari può essere abbinato e posto in corrispondenza con l&#8217;infinito di tutti i numeri naturali. E tuttavia alcuni infiniti sono davvero più grossi di altri. Per esempio ogni tentativo di abbinare ogni numero razionale con ogni numero irrazionale fallisce e infatti si può dimostrare che ogni l&#8217;insieme infinito dei numeri irrazionali è più ampio dell&#8217;insieme infinito dei numeri razionali.&#8221;</em></p>
<p><em><strong>O ancora, tratto dal best seller &#8220;L&#8217;enigma dei numeri primi&#8221; di Marcus Du Suatoy (pagina 101 di 386):</strong></em></p>
<p><em><em>&#8220;Anche se può sembrare una proposizione stramba, è realmente possibile accostare due insiemi infiniti e dire che uno è più grande dell&#8217;altro. Quando Cantor annunciò le sue conclusioni, negli anni Settanta dell&#8217;Ottocento, esse furono giudicate quasi blasfeme o, nel migliore dei casi, le farneticazioni di un folle. Per capire come si possano mettere a confronto due infiniti, immaginate una tribù il cui sistema di conteggio si riduca a &lt;&lt;uno, due tre, molti&gt;&gt;. I membri della tribù sono in grado di stabilire chi è il più ricco fra loro pur non potendo valutare l&#8217;esatto valore delle ricchezze. Per esempio, se i polli sono il segno della ricchezza di un individuo, due persone non devono far altro che abbinare i propri polli. Chi esaurisce per primo i suoi polli è evidentemente il più povero dei due. Non occorre essere in grado di contare i polli per vedere che un gruppo è più numeroso dell&#8217;altro.<br />
</em></em><span style="font-style: italic;">Sfruttando questa idea, Cantor dimostrò che se si abbinano tutti i numeri interi con tutte le frazioni (come 1/3, 3/4 , 5/101) è possibile far corrispondere a ogni frazione un numero intero e uno solo. Sembra paradossale, dato che in apparenza le frazioni sono molto più numerose dei numeri interi. E tuttavia Cantor trovò il modo di stabilire una corrispondenza esatta fra i due insiemi, così che nessuna frazione rimaneva priva di un compagno. Cantor formulò anche un&#8217;argomentazione ingegnosa per dimostrare che, al contrario, non c&#8217;era modo di appaiare tutte le frazioni con tutti i numeri reali, che comprendevano, oltre ai numeri interi e alle frazioni, anche i numeri irrazionali, cioè PI GRECO e RADICE QUADRATA DI 2, e tutti gli altri numeri con un&#8217;espansione decimale infinita e non periodica. Cantor dimostrò che ogni tentativo di accoppiare le frazioni con i numeri reali avrebbe lasciato inevitabilmente fuori una parte dei numeri irrazionali. Aveva dimostrato l&#8217;esistenza di due insiemi infiniti di dimensioni diverse.&#8221;</span></p>
<p>Questo concetto è espresso in svariati altri trattati matematici, come nel libro Zio Petros e la congettura di Goldbach e altri libri scritti da personaggi più o meno noti.</p>
<p>L&#8217;unica obiezione che si potrebbe sollevare a riguardo, è il fatto che per poter valorizzare una dimensione di un oggetto, o di un insieme, debba essere possibile misurarla, e considerando che l&#8217;infinito non è misurabile, così come non lo è l&#8217;universo, non è possibile scrivere su un foglio:</p>
<p>dimensione1 = x<br />
dimensione2 = y</p>
<p>e quindi la misurazione non sembrerebbe trovare riscontro pratico e quindi indurrebbe a pensare che tale ragionamento sia troppo effimero per essere considerato coerente.</p>
<p>La realtà è che con dei semplici ragionamenti logici come quello di Cantor (che poi così semplici non sono), è possibile dimostrare verità così apparentemente complesse.</p>
<p>Ai passeri l&#8217;ardua sentenza&#8230; <img src="http://www.235711.org/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.235711.org/i-diversi-tipi-di-infinito-linfinito-piu-grande-e-linfinito-piu-piccolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I numeri di Euclide</title>
		<link>http://www.235711.org/i-numeri-di-euclide/</link>
		<comments>http://www.235711.org/i-numeri-di-euclide/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 11:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[squid]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[La teoria dei numeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.235711.org/?p=171</guid>
		<description><![CDATA[In matematica, i numeri di Euclide sono tutti quei numeri interi della sequenza En = pn# + 1, in cui pn# si definisce &#8220;primoriale di pn&#8221; (ossia la moltiplicazione di tutti i numeri primi minori di n), che è l&#8217;n-esimo numero primo. Questi numeri furono usati dal matematico greco durante la sua dimostrazione del teorema [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_175" style="width: 272px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-175  " title="Euclide" src="http://www.235711.org/wp-content/uploads/euclide.jpg" alt="Euclide" width="262" height="311" /><p class="wp-caption-text">Euclide</p></div>
<p>In matematica, i numeri di Euclide sono tutti quei numeri interi della sequenza En = pn# + 1, in cui pn# si definisce &#8220;primoriale di pn&#8221; (ossia la moltiplicazione di tutti i numeri primi minori di n), che è l&#8217;n-esimo numero primo.</p>
<p>Questi numeri furono usati dal matematico greco durante la sua dimostrazione del teorema che afferma che i numeri primi sono infiniti. La sequenza inizia con i numeri 3, 7, 31, 211, 2311, 30031 (*), e prosegue con una lista che si presuppone sia infinita.</p>
<p>Questi numeri fanno parte della sequenza dei numeri di Euclide (codice A006862 nell&#8217;archivio dell&#8217;OEIS).</p>
<p>Malgrado Euclide morì con l&#8217;idea che tutta la sequenza di questi numeri fosse composta da numeri primi, per E6 (30031) è stato calcolato che esso è divisibile per 59 x 509, ed è di fatto il primo dei numeri di Euclide a non essere primo.</p>
<p>Anche alcuni dei successivi non sono primi, ma E11 è nuovamente primo.<br />
È stato ipotizzato, ma non dimostrato, che esista un&#8217;infinità di numeri di Euclide che sono anche primi.</p>
<p>Un numero di Euclide non può essere un quadrato. Questa affermazione è basata sul fatto che qualsiasi numero di Euclide è sempre congruente a 3 modulo 4.</p>
<p>Per tutti i numeri maggiori o uguali a 3 l&#8217;ultima cifra dei numeri En è 1, poiché En-1 è divisibile per 2 e 5.</p>
<p>Esempi della dimostrazione di Euclide sull&#8217;infinità dei numeri primi usando numeri di Euclide:</p>
<ul>
<li>Dato N = 7, si ha che 2 x 3 x 5 x 7 (<a href="http://www.235711.org/lista-dei-numeri-primi/">lista dei primi</a> minore di 7) + 1 = 211 che non ha 2, 3, 5, o 7 tra i suoi fattori ed è primo; dunque 7 non è il primo più grande (passo della dimostrazione di Euclide).</li>
<li>Se N = 11 si ha 2 x 3 x 5 x 7 x 11 + 1 = 2311 che è ancora primo; e 11 non è quindi il primo più grande.</li>
<li>Se N = 13 si ha 2 x 3 x 5 x 7 x 11 x 13 + 1 = 30031 = 59*509 che sono due numeri primi entrambi maggiori di 13. 30031 è il primo caso di P + 1 che non è primo.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.235711.org/i-numeri-di-euclide/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
